L’ecobonus 2021 consente ai contribuenti di beneficiare di sconti fiscali per i lavori che puntano a migliorare le prestazioni energetiche degli immobili esistenti. 
In alternativa alla fruizione della detrazione fiscale in dichiarazione dei redditi, è possibile applicare la cessione del credito o lo sconto in fattura.

Come funziona l’Ecobonus 2021?

L’ecobonus è la detrazione fiscale riconosciuta per i lavori di riqualificazione energetica degli edifici esistenti.
Ad introdurre gli incentivi riconosciuti per gli interventi di efficienza energetica è stato il decreto-legge del 04/06/2013 n. 63.
Le regole relative ai limiti di spesa, ai lavori ammessi in detrazione fiscale e agli adempimenti richiesti sono contenute all’articolo 14 del DL n. 63/2013, più volte modificato nel corso degli anni e ad ultimo dalla Legge di Bilancio 2021.

L’ecobonus è una detrazione fiscale Irpef ed Ires, concessa per i lavori di riqualificazione energetica degli edifici esistenti,

Detrazione Fiscale del 110, 65 e 50 per cento

Tra le importanti novità che hanno caratterizzato l’ecobonus, c’è indubbiamente la detrazione fiscale del 110 per cento, il superbonus, introdotta dal decreto Rilancio ed oggetto di modifiche ad opera della Legge di Bilancio 2021.

Per accedere all’ecobonus del 110 per cento è necessario effettuare specifici adempimenti:

A questi, si aggiungono gli adempimenti ordinari relativi all’ecobonus 2021, tra cui l’invio della comunicazione ENEA.

All’ecobonus 2021 del 110 per cento si affiancano le detrazioni fiscali ordinarie: i lavori di riqualificazione energetica restano agevolati al 65 per cento ed al 50 per cento se non eseguiti congiuntamente a quelli trainanti elencati in precedenza.

A partire dal 1° gennaio 2018, l’ecobonus è stato ridotto al 50 per cento per specifiche tipologie di spese, come: 

Ecobonus 2021, chi può beneficiarne

L’ecobonus 2021 può essere richiesto da tutti i contribuenti, anche i titolari di reddito di impresa, che risultino possessori di un immobile in favore del quale vengono posti in essere lavori finalizzati al risparmio energetico.
Potranno richiedere la detrazione fiscale anche i contribuenti incapienti in relazione alle spese sostenute in edifici privati: si tratta, in pratica, di chi ha redditi esentasse in quanto inferiori al minimo.

La detrazione fiscale è riconosciuta soltanto su lavori di riqualificazione energetica effettuati su unità immobiliari ed edifici residenziali esistenti.